Anatomia dei gatti

Questo non desidera affatto presentarsi, ne tantomeno vuole essere, uno scritto di anatomia, tutt’altro. Pochi versi per ciascuna parte anatomica del micio, per dare giusto un’infarinatura di come sia fatto il nostro amico gatto, per essere in grado di comprenderlo a fondo e soddisfare qualche desiderio di conoscenza che spesso germoglia quando si vive a insieme ad un animale.

La bocca dei gatti

La bocca del gattoLa dentatura del gatto è divisa tra mandibola, che conta 14 denti, e mascella, che ne conta 16, per un totale di 30 denti pronti a mordere la preda, frantumandone le ossa prima di strapparle a pezzi per mangiarle. La forza della sua bocca è guidata dai terminali nervosi posti nelle gengive, che lo aiutano ad individuare il punto più adatto al morso. Questa potente dentatura nasconde un organo molto importante, denominato vomero nasale di Jacobson. Quest’organo si collega tramite un canaletto alla bocca e gli permette di distinguere gli odori che lo circondano, distinguendo fra odori ambientali o dei suoi simili. La lingua è un organo molto usato dal gatto, sia per pulirsi che per prolungare l’odore dell’uomo su di se. Le rugosità della lingua sono una peculiarità di questo felino e fanno sì che né il cibo né l’acqua, possano scivolare via. E’ quasi impossibile vedere delle gocce d’acqua nei pressi di una ciotola di un gatto, come avviene invece in maniera abbondante per il cane, ad esempio. La muscolatura che circonda la bocca è degna di un grande predatore.

Gli occhi dei gatti

Occhio del gattoÈ un falso che il gatto riesca a vedere al buio, ma la verità non è molto lontana. Nella parte posteriore del suo occhio, il gatto cela un segreto; un sistema di riflessione chiamato tapetum lucidum, riceve ed immagazzina la luce, anche la più piccola particella, inviando poi alla retina la luce immagazzinata. Questo sistema ed il fatto che cristallino, cornea e pupilla sono più sviluppati rispetto ai nostri, fanno sì che il gatto riesca a vedere anche quando c’è poca luce, perfino in condizioni di luce praticamente inesistente. La visione binoculare ed i suoi campi visivi si sovrappongono ed, in questo modo, la sua visione del mondo è, in pratica, tridimensionale. Un bel vantaggio nei confronti delle prede, e non solo.

Occhio di gattoLa visione tridimensionale gli permette di calcolare le distanze con estrema accuratezza. Qualche volta osservandoli li vediamo puntare una preda, o un oggetto, e ruotare la testa. Il nostro gatto sta osservando il bersaglio delle sue attenzioni da diverse prospettive, per ottenere infrmazioni molto più precise e dettagliate prima di spiccare il volo, ops, il balzo. Studi recenti hanno iniziato a sfatare il mito del gatto che vede in bianco e nero. Sembrerebbe che il gatto sia uno dei pochi animali a distinguere i colori, o forse è uno dei pochi animali di cui l’uomo è riuscito a scoprirlo.

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Le orecchie dei gatti

Le orecchie del gattoLe orecchie sono un organo fondamentale per il gatto. Oltre che per sentire, le orecchie del gatto sono il centro del suo equilibrio, permettendogli di effettuare le acrobazie a cui siamo abituati e, soprattutto, raddrizzarsi nelle cadute per atterrare sempre sulle 4 zampe.

L'olfatto dei gatti

Il naso del gattoPer capire meglio come sia importante, basti sapere che, mentre noi abbiamo circa 5 milioni di terminazioni nervose, i nostri amici gatti ne hanno circa 19 milioni (quindi quasi il quadruplo). Attraverso l’organo vomero nasale, il gatto analizza gli odori che percepisce e li usa, ad esempio, per sapere se una gattina sia disponibile ad incontri amorosi, se ci sono in giro altri gatti del suo gruppo familiare, per capire se si trova sul proprio territorio, su quello di un altro gatto ed infine, anche se non per ultimo, per riconoscere il cibo e valutare la sua qualità.

La colonna vertebrale dei gatti

La colonna vertebrale del gattoA differenza di quella umana, la colonna vertebrale del gatto è molto particolare. Ha delle articolazioni meno rigide delle nostre fra una vertebra e l’altra: questa caratteristica permette loro di assumere posizioni come quelle durante il sonno, od il riposo in generale, che sono concepibili proprio per questa peculiarità. Questo non è però l’unico vantaggio che nasce dall’avere questa particolare conformazione della colonna vertebrale: l’inarcare il dorso, passare attraverso fessure e varchi che per il nostro senso del movimento non sarebbero accessibili o comunque inaccessibili. Infine, ma non per ultimo, questa conformazione della colonna vertebrale consente loro di fare acrobazie in aria, permettendogli torsioni in caduta, onde evitare cadute pericolose, ed atterrare in posizione corretta al termine della caduta.

La clavicola dei gatti

La clavicola dei gatti è composta di un solo osso, molto piccolo e nascosto fra i muscoli del petto, che gli permette di passare in spazi stretti ed inimmaginabili per noi poveri umani. Questa particolare conformazione della clavicola permette al gatto di correre ad ampie falcate ma dovrebbe, secondo logica, limitarne i movimenti laterali, ma questo non sembra infastidirlo o preoccuparlo affatto.

Gli arti dei gatti

I cuscinetti del gattoI cuscinetti del gatto, posizionati sotto la pianta dei piedi, sono un ottimo ammortizzatore per le sue cadute, attutendo l’impatto col suolo e favorendo la loro tenuta e stabilità in velocità. Il gatto si muove spostando il peso sulle falangi più esterne e, per questo, è definito digitigrado. Infine i loro legamenti ed i loro muscoli sono molto forti negli arti, così come in bocca, aiutandoli nel reggere accelerazioni ed impatti col suolo.

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